Spirito energia Materia energia Spirito

Spirito energia Materia energia Spirito

Spirito energia Materia Energia Spirito Energia Materia Energia Spirito

Le 2 nature dell'8

Sistemi diversi, con tradizioni e storicità differenti, convergono sullo stesso punto: vedere la realtà come principalmente composta da un’entità vibrante e carica di energia, composta da filamenti che si intrecciano creando ciò che vediamo, in apparenza statico. Entità ad altissima potenzialità. Questo è il punto focale della mia direzione terapeutica e della mia scelta di utilizzare l’omeopatia. Il rimedio omeopatico, ottenuto attraverso una procedura ben specifica, estrae le informazioni originarie delle energie formative che hanno dato luogo alla sostanza da cui è estratto. Ma, come afferma anche la Medicina Antroposofica in certi passaggi, ogni singola forza da forma a ben più di unico oggetto. La stessa sostanza immateriale si può condensare in modalità differenti e, poiché l’origine è sempre la stessa, si può supporre che tutte queste informazioni che vediamo all’esterno, sotto forma di materializzazioni quasi-oggettive, siano parte anche del nostro organismo, sebbene con funzioni diverse. Noi siamo parte di esse e esse sono parte di noi.

L'energia è una misura astratta che descrive la capacità di un sistema di produrre cambiamenti.

Questa idea di come si arrivi alla materia condensata, che deriva da una sostanza creante senza inizio né fine, è alla base di molte tradizioni e filosofie. La Linfa primordiale si condensa progressivamente, dando origine alla materia attraverso un processo che non è né statico né rigido, ma che avviene come il risultato di una continua interazione tra aspetti diversi di una stessa Sostanza. Questo concetto è ripreso dalla medicina antroposofica come risultato di un’opera creatrice pensata e durata milioni di anni, un’idea che si ritrova anche nel Nagualesimo Tolteco e in altre tradizioni. Se ne trova traccia in The Universal One”di W. Russel, così come nelle opere di E.J. Gold, successore di Gurdjieff e “maestro dei maestri”: il Primordiale creante, è quello Spirito Intelligente che si manifesta in Materia, condensandosi per scelta propria.

Il Tao generò l'Uno, l'Uno generò il Due, il Due generò il Tre.. il Tre generò le diecimila creature. (Tao Te Ching)

La materia accoglie la forza informante e le dà forma, come se fosse un recipiente, una “madre” che plasma e sostiene. Tuttavia, questo processo nasce dall’illusione di un conflitto in crescenti e degradanti ottave tra due energie: quella materna, accogliente e condensata, e quella penetrante, paterna e non condensata. Il movimento, che osserviamo naturalmente, è l’illusione stessa di un conflitto tra queste due forze, quando in realtà entrambe sono espressioni di una terzo aspetto, più profonda, senza inizio né fine, increata. Non c’è un vero conflitto, ma solo un’apparente dinamica che dà vita alla materia e alla realtà percepibile.

Perché, allora, occuparsi del corpo fisico e delle sue funzioni anatomiche e fisiologiche? Credo fermamente che il corpo sia una meraviglia, una “macchina biologica” che, se fatta funzionare correttamente, ci permette di connetterci con le energie più sottili. Il nostro corpo non è solo un veicolo per sperimentare realtà illusorie, ma anche una parte essenziale di queste energie condensate. È fondamentale conoscere la materia nella sua profondità strutturale e funzionale, sia biologica che chimica, per comprenderne appieno l’interazione con queste energie. Solo attraverso questa comprensione possiamo agire in modo consapevole, intervenendo sulla salute, sul benessere e sulla personale realizzazione in modo armonico.

La parola materia cela ai nostri letargici sensi la radice mater: Madre

Non è un caso che la parola “materia”, a volte quasi odiata da certi circoli di “cercatori di farfalle“, nasconda ai nostri sensi letargici la radice “mater”, ovvero madre. La materia è madre, la fonte che dà forma e vita a ciò che è. Non si tratta di un’entità separata dall’Uno, ma di una sua espressione concreta, e prendersene cura è un atto di rispetto verso la manifestazione stessa.

Il corpo perfetto, o meglio la maniera perfetta di funzionare, non è universale, ma dipende dall’individuo e dalle sue esigenze specifiche. Prendersi cura del corpo attraverso sostanze che non lo danneggiano, o che più difficilmente possono farlo rispetto a prodotti chimici industriali, è fondamentale per favorire una maggiore connessione con queste energie più elevate. Samuel Hahnemann, il fondatore dell’omeopatia, sosteneva che il fine ultimo della cura è rendere sani gli individui malati affinché possano perseguire i loro scopi più alti. E lo stesso vale per gli animali: un corpo sano, libero da distrazioni fisiche come dolori o disfunzioni, consente di vivere in sintonia con la Natura dinamica della realtà e portare a compimento ogni scopo a loro noto e per noi talvolta conoscibile.

Nella condizione di salute dell'uomo, la forza vitale spirituale (autocrazia), la dynamis che anima il corpo materiale (organismo), governa senza limiti e mantiene tutte le parti dell'organismo in un funzionamento ammirevole, armonioso e vitale, sia per quanto riguarda le sensazioni sia per quanto riguarda le funzioni, in modo che la nostra mente, insita e dotata di ragione, possa liberamente utilizzare questo strumento vivo e sano per lo scopo superiore della nostra esistenza (dr. Samuel C. Hahnemann - par. 9 - Organon dell'Arte del Guarire Va e VI ed.)

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.