Attenzione e distrazione

Attenzione e distrazione

Le pulci vogliono forse dirci qualcosa?

Cane che si gratta

Mai come quest’anno ho assistito al fenomeno delle infestazioni da pulci. Sarò stato e saremmo stati tutti molto fortunati negli anni precedenti. Fino al 2023 avevo assistito al massimo a 2-3 infestazioni di pulci tali da richiedere l’intervento della disinfestazione, e 5-6 invece semplicemente più intense del normale, per le quali erano stati sufficienti interventi di pulizia approfondita locale e trattamento degli animali con farmaci, generalmente del tipo spot on, ovvero con la pipetta: un classico. Per 17 anni insomma era andata molto bene, col senno di poi possiamo dirlo! Quest’anno, al momento che scrivo, ho suggerito almeno a 5-6 persone di ricorrere a un intervento professionale di disinfestazione per le pulci, tutto nell’arco degli ultimi 4 mesi! 6 persone in 4 mesi a richiedere la disinfestazione rispetto a 3 persone in 17 anni! Pazzesco, non trovate?

Certo, potremmo dire che dipenda dal caldo umido, sebbene ..non sia andata benissimo questa primavera e anche a Maggio non proprio caldissimo. Si.. ricordo di aver registrato un video sorseggiando una tisana bollente, era il 30 Maggio mi pare, e l’argomento era un altro parassita, la Dirofilaria immitis.

Vista l’eccezionalità dell’evento pulci di quest’anno, ho deciso di scrivere un paio di righe a vario titolo e livello.

 

Livello Medicina Veterinaria
Qui ci sarebbe molto da scrivere, ma ecco le cose importanti: se fate la disinfestazione e avete gatti in casa o che girano per la casa, fatelo ben presente alle aziende che si occupano del processo. Voi sapete che ⚠ gli antiparassitari a base di piretro sono molto pericolosi per i gatti 🐈, potendo determinare intossicazioni mortali. È successo, fortunatamente sono stati informati e hanno cambiato prodotto prima di procedere, che chi si occupa della disinfestazione non lo sapesse, non lo ricordasse, o peggio dicesse che non c’è problema (in quel caso cambiate ditta).

La disinfestazione con azoto liquido 🥶 non è male.. anzi.. in due occasioni delle 9 totali è stato il metodo utilizzato e ho visto essere molto efficace. È più costosa, ma meno onerosa dal punto di vista organizzativo. Qualcuno usa polvere di diatomee, proprio le ditte professioniste. Non esiste una opinione scientifica che certifichi l’efficacia della polvere di diatomee per debellare le pulci e non esiste una opinione scientifica certificata che dica che la polvere di diatomee sia totalmente innocua per i cani o gatti (conigli 🐰, furetti) che se la mangiano oppure per i volatili che la respirano. Per cui massima attenzione e se proprio volete/vogliono utilizzarla, assicuratevi che sia di qualità alimentare (costa di più, ma è stata purificata eliminando altre sostanze che potrebbero essere presenti al momento della raccolta). Anche in questo caso verificate i certificati della ditta prima di procedere (è accaduto che la ditta sostenesse fosse di tipo alimentare, mentre di fatto non lo era!).


Prevenzione Veterinaria
Ho un’idea personale, basata su esperienza e analogia. Io inserisco tra le possibili cause dell’aumento delle infestazioni da pulci una certa acquisita resistenza delle pulci alle diverse sostanze antiparassitarie. Certo, facile sarebbe dire che la colpa sia degli spot on, ma secondo me, pur avendo perso efficacia le🧪molecole storiche come fipronil e selamectina, temo che l’uso ubiquitario e sconsiderato (perché scotomizzato dal rischio reale, per luogo, stagione, temperatura e densità animale) di farmaci orali per la prevenzione del problema stia acutizzando e velocizzando la selezione di pulci resistenti. 
L’esperienza insegna che utilizzare sempre il massimo prodotto disponibile per efficacia (il cui uso dovrebbe essere sporadico e giustificato solo da eccezionalità dei casi) comporti una risposta della “vittima” (pulce, filaria, batterio, virus, nematode..etc.) molto forte e spesso capace di creare una via di fuga e rafforzarsi… 
È un fenomeno che si è visto e rivisto con i batteri, si sta osservando con filaria e probabilmente anche con le pulci. Non mi sorprenderebbe che fosse avvenuto così anche per loro!

 

La prevenzione della parassitosi da pulce passa prima di tutto sotto i vostri piedi. Una buona regola è lasciare le scarpe fuori dalla porta di casa, poiché le uova sono piccole e invisibili e potreste inavvertitamente portarle proprio voi! Nel mio zaino ultimamente porto dei calzari, purtroppo di brutta materia plastica, utili per quando vado a casa d’altri. Non sarebbe male averne a casa per gli ospiti, o più comode e accoglienti ciabattine (magari anche prese a prestito da qualche hotel ..ehm.. 🤔 😇 grazie WP!).

 

Chiaramente, in corso di disinfestazione, si ricorre al farmaco, alla chimica per trattare l’animale, ma in prevenzione si può tenere un livello basso o nullo di chimica utilizzando altri prodotti di tipo naturale. Dai microrganismi effettivi ai prodotti con oli essenziali. Attenzione però perché queste due tipologie sono incompatibili: non si possono usare assieme dato che gli oli essenziali sono spesso antibatterici. E attenzione anche nel caso dei gatti, perché sono veramente molto sensibili ad alcuni oli essenziali e sono riportati, almeno aneddoticamente (ma c’è poco da scherzare), fenomeni di intossicazione da teatree oil. Certo, sarà sicuramente una questione di quantità e sensibilità individuale, ma il principio di precauzione sconsiglia di fare esperimenti alla cieca!

 

Per il cane ci sono molte più opzioni, tra cui anche l’uso alimentare dell’aglio (l’aglio, NON LA CIPOLLA!). Esistono prodotti per cani a base di polvere di aglio oppure si possono dare spicchi o porzioni di aglio, sbucciati e sbollentati, in quantità proporzionata al peso del cane, ma mai più di 3 spicchi alla settimana. L’aglio è anche un efficace antiparassitario per i parassiti intestinali e rende il cane meno attraente per le zanzare. Se non ci sono problemi a digerirlo, è un presidio efficace.

Rammento che è la cipolla quella da non dare al cane, perché potrebbe determinare fenomeni di anemia periferica, rari ma possibili. Quindi, meglio evitare la cipolla. Discorso diverso, invece, per l’aglio. E se non credete a me, credete almeno ai diversi produttori, spesso tedeschi, che fanno queste compresse per cani e le commercializzano da almeno 20 anni. La questione è stata oggetto anche di ricerca scientifica e si trovano in rete, su PubMed, articoli che scagionano definitivamente l’aglio. Tra l’altro, è del 2023, qualcuno lo sta valutando per prevenire, nel cane, l’alitosi.. si avete letto bene: usare l’aglio per  risolvere l’alitosi derivata da gengiviti 🦷, per prevenirla (maggiori info)

 

È importante commisurare l’intervento preventivo con il rischio. Non si può usare la ☢️ bomba atomica  per risolvere ogni conflitto, altrimenti non saremmo nemmeno qui a parlare o scrivere, giusto?
 

Prevenzione con Collari, Compresse e Spot On

In ordine di carico per il metabolismo dell’animale, da quello meno impattante a quello più importante:

   1. Spot on
   2. Collare
   3. Compressa

Questo è il criterio per me di scelta, oltre all’altro criterio, ovvero usare solo quando c’è la reale necessità e per il tempo di reale necessità. Non si tratta di giusto o sbagliato, ma di valutare quanto voglio e posso far lavorare il fegato, la pelle e il mesoderma dell’animale. Personalmente, preferisco “il meno possibile”, naturalmente tutto rapportato all’obiettivo di non avere parassiti, specialmente infestazioni.

 

Ecologia del Sistema relazionale

Veniamo adesso alla parte per me molto interessante. Chissà quanti sono arrivati a leggermi fino a qui? Consideriamo questa parte come la parte premio.

 

👉 Cosa rappresenta la pulce?

Quando vedo fenomeni normalmente rari realizzarsi con frequenza elevata, magari in modo improvviso e stupefacente, mi pongo sempre una domanda sul possibile significato, o metasignificato. La possibilità di lavorare con intuizione ed emisfero cerebrale destro è un’attività piuttosto rara nel nostro mondo veloce, analitico, multitasking, frettoloso, consumista e a basso consumo di energia cerebrale.

Così mi chiedo che ruolo abbia la pulce a livello sistemico ed ecologico (don’t worry, non parlerò di green deal, almeno qui!).

 

Il detto popolare “fare le pulci” potrebbe forse esserci di aiuto?

Letteralmente significa analizzare con massima attenzione un processo, andando a evidenziare ogni possibile “difetto” o meglio occasione di correzione e miglioramento. Procedere meticolosamente, non lasciare nulla per scontato.

Vedo queste pulci come portatrici di un messaggio, consapevolmente o meno. Non so, credo che semplicemente il fenomeno risponda a una esigenza del sistema, non solo umano ma a prevalenza umana da un punto di vista decisionale. Tutti i sistemi con capacità auto-organizzante hanno la capacità di mantenere una certa integrità di sistema anche mentre cambiano le condizioni esterne. Non solo è una capacità, ma anche un desiderio intrinseco di sopravvivere.

Gli eventi, molti dei quali da noi vissuti con emozioni negative e classificati come problema (sintomo o malattia, disagio), sono in realtà la risposta del sistema per ritrovare un equilibrio. E così le infestazioni da pulci potrebbero essere un forte richiamo a fermarsi e analizzare quello che abbiamo davanti nel qui e ora (spesso, noi stessi) e con misura millimetrica fare una disamina di tutto ciò che ci circonda, eliminando o allontanando tutto ciò che non funziona, non serve, succhia energia (come il sangue preso dalla pulce), infastidisce (il prurito), distogliendoci dal fare e occuparci delle cose veramente importanti per noi e il nostro spirito.

Le pulci, con il loro solleticante fastidio e prurito, ci ricordano di riprenderci cura con massima attenzione di ciò che nell’intimo è veramente importante, eliminare elementi che ci distolgono, distraggono e catturano la nostra attenzione perché abbiamo frammentato la nostra concentrazione in piccole schegge aguzze, fuori controllo. La nostra attenzione costantemente salta da un posto all’altro, nutrendosi di appagamento in frammenti (il sangue è la sede dell’entusiasmo secondo alcune tradizioni esoteriche) senza mai fermarsi. Pensieri, forme pensiero, costrutti artificiali pruriginosi richiedono immediata azione (grattarli), che non porta ad alcuna vera risoluzione..ma anzi crea nuove possibili distrazioni, occasioni di fastidio che si perpetuano.

In conclusione, le pulci ci invitano a una riflessione più profonda: analizzare con attenzione ciò che ci circonda e ciò che ci disturba, per trovare un equilibrio che ci permetta di vivere in armonia con noi stessi e quindi con l’ambiente circostante.

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.