10 Ago Se proprio vuoi dire qualcosa, scendi dalla tua cavalcatura!
Le cavalcature, a volte, fanno comodo. Arrivi più velocemente rispetto al tempo che ci metteresti con i tuoi piedi. Guardi le cose dall’alto, da una prospettiva più ampia , comodo o scomodo, non fai tanta fatica.
Disclaimer
In questa metafora, ci tengo a precisarlo, le cavalcature non sono animali. In questa metafora nessun animale ha fatto qualcosa che non voleva fare, per cui è stato obbligato, come un cavallo, a essere cavalcato. In questa metafora nessun animale soffre: l’unico animale che potrebbe soffrire è il tuo ego. Il contenuto è inadatto a ego troppo sensibili! La Nota finale addolcisce..
Le cavalcature. A volte, non sanno nemmeno che diventeranno tali. Magari un uomo o una donna che camminano saldamente sulla terra, a un certo punto, dopo aver faticato con lacrime, sangue e sudore, trasferiscono la loro conoscenza su libri, attraverso conferenze che qualcuno magari raccoglie. È probabile che la maggior parte di loro desideri che questa memoria possa essere d’aiuto ad altri uomini e donne che camminano sulla terra, che soffrono, che lottano, che vogliono capire, che hanno questa urgenza. Le memorie di questo tipo non conoscono il tempo, hanno sempre qualcosa da donare, anche fossero state incise in cuneiforme sulla pietra.
L’intenzione rimane la stessa: favorire un’interiorizzazione dell’esperienza altrui, piccole dosi che amalgamandosi con l’esperienza co-conducano, siano germe o concime per nuove visioni, nuove guide interiori. Nuovi spunti, a loro volta possibili di elargizioni solidali.
Capita però sovente che qualcuno veda in esse una cavalcatura, ci salta sopra e la conduce. Così come farebbe con uno scooter o un motorino. Vede il mondo da un posto più elevato, a tutti gli effetti è un po’ come stare su un muretto. Avrà l’impressione di viaggiare con meno fatica, a volte anche più velocemente, di arrivare prima! Quando si arrabbierà con la propria sofferenza o gioirà con le proprie vittorie, lo farà sempre da una posizione più elevata. Guarderà tutti noi, che solchiamo la polvere in cerca della Vera Sorgente , dall’alto. Chiunque volesse interloquire con questo cavaliere non potrà che farlo attraverso quella cavalcatura.. che generalmente è un testo scritto da qualcun altro, con le già citate intenzioni.. il dialogo impossibile, un inutile spreco di fiato per giungere alle orecchie del cavaliere. Per cui se sei sopra la cavalcatura e davvero vuoi essere aiutato o desideri un confronto reale: smonta sulla terra. Troverai polvere ma anche calore e comprensione.
N.B.: E’ una riflessione del mattino, nata nello spazio tra un “chi sono?!” e “meglio prendere un caffè!”. Stavo pensando a tutti coloro che usano libri o testi altrui invece che parlare direttamente.
Questo è un mio testo, senza pretesa di assoluta originalità. L’immagine invece, agliaiai, l’ha “fatta” la IA. Grazie di avermi letto.
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